Fonni. 

Il percorso sino a Villaurbana di 35 cavalieri

Il fascino della transumanza nei vecchi sentieri dei pastori

Martedì 12 ottobre 2010

Hanno i vecchi tratturi, segnati dal passaggio dei pastori e delle loro greggi. Sentieri dimenticati che i Cavalieri di Santa Chiara hanno riproposto in un viaggio che è un simbolo della memoria.

L ungo il sentiero della transumanza mancava il gregge di pecore. Ma per gli anni a venire ci si sta organizzando per percorrere le antiche piste dei pastori, che dal Gennargentu portavano alle pianure del Campidano, anche con il bestiame.
È l'obiettivo dei cavalieri di Santa Chiara di Iglesias promotori insieme al Parco geominerario della Sardegna dell'iniziativa “Itinerario a cavallo lungo i sentieri della transumanza”, cominciata venerdì a Fonni e conclusasi domenica scorsa a Villaurbana.
TRATTURI Trentacinque cavalieri hanno percorso un centinaio di chilometri per tratturi, vecchie strade tracciate dal passaggio delle greggi e degli uomini, costretti a percorrere, un tempo, lunghe distanze per proteggere il bestiame dall'inverno inclemente della montagna. Il diario del viaggio di Michele Falconi, origini fonnesi, presidente del sodalizio equestre di Iglesias, racchiude le emozioni, l'entusiasmo, ma anche la fatica e le difficoltà di un avventuroso ritorno al passato.
LE TAPPE I cavalieri sono partiti venerdì pomeriggio da San Cristoforo: S'Utturu de sas Piras, Ghistorrai, Genna Ventosa, Muggiana, Preda de Tronu, S'Abiargiu e Predas Fittas sono le tappe iniziali nell'agro fonnese. Dopo un'ora di viaggio il saluto al territorio di Fonni, i cavalieri attraversano il guado del Rio Aratu proseguendo lungo un lungo sentiero in salita, posto a nord de Su Nodu de Lopene, che mette a dura prova la resistenza dei cavalli.
SULL'ALTOPIANO Poi finalmente l'arrivo a Sos Settiles de Tiana, un magnifico altopiano di pascoli. Il giorno successivo alle 8.30 tutti in partenza, direzione Su Mullone «Questo punto - racconta Falconi - viene raggiunto dopo una dura salita, ricordata dai pastori per la difficoltà sopportata dalle greggi durante la transumanza autunnale».
Il viaggio prosegue poi in direzione di Neoneli e dopo la sosta per il pranzo si riprende il viaggio fino a S'Angelu, dove ci si ferma per abbeverare i cavalli, e si continua per Ula Tirso con sosta per la cena ed il pernottamento.
LA CAROVANA Alle 7.30 di domenica la carovana procede lungo una discesa verso la vecchia diga di Santa Chiara e si continua lungo le sponde del lago Omodeo e poi lungo un sentiero che costeggia il fiume Tirso fino a Fordongianus e Villanova Truschedu dove, finalmente, si materializza davanti agli occhi dei transumanti la dolce pianura del campidano di Oristano meta finale del viaggio.

SALVATORA MULAS

 
Nuoro - Fonni. 

Affascinante avventura promossa dal Parco Geominerario

I sentieri della transumanza

Venerdì 08 ottobre 2010

  Dal Gennargentu al Campidano per riscoprire il fascino dei sentieri della transumanza. L'affascinante avventura, promossa dal Parco geominerario della Sardegna con l'associazione cavalieri di Santa Chiara, vedrà  protagonisti un centinaio di fantini che, questo pomeriggio, partiranno alle 14,30 da Fonni per percorrere un itinerario che li porterà  domenica ad approdare a Villaurbana, ai piedi del monte Arci.
  
Il percorso costituisce il completamento del precedente itinerario, conclusosi lo scorso maggio nel suggestivo sito della miniera di Funtana Raminosa a Gadoni.
  
Sulle tracce dei lunghi viaggi dei pastori del passato, quando in prossimità  dei primi freddi transumavano con le greggi verso la pianura più mite. Il duro e necessario percorso, che fino agli anni Cinquanta del secolo scorso ha animato le strade e i sentieri della Sardegna, avveniva su ben noti tratturi segnati dal calpestio delle greggi.
  
Lo spostamento durava giorni e prevedeva soste in luoghi prestabiliti.
I sentieri erano ad un tempo strade e pascoli, luoghi di insediamento per opifici, chiese e locande. Ai giorni d'oggi, della transumanza sopravvivono le tracce e il ricordo di quelle lunghe piste che possono costituire una buona possibilità  di sviluppo turistico ecosostenibile. La carovana si ritroverà  oggi all'ora di pranzo, a San Cristoforo, ospite dell'amministrazione comunale di Fonni. «Comincia l'avventura - spiega Michele Falconi, fonnese trapiantato a Iglesias e presidente dei Cavalieri di Santa Chiara - per non dimenticare l'antica necessità  di transumare le greggi e allo stesso tempo perché quegli itinerari diventino motivo di conoscenza dei territori».
Una esperienza indimenticabile di escursione a cavallo in tre tappe all'insegna dello sport, della tradizione, della cultura. La carovana dopo aver attraversato gli impervi sentieri che solcano la campagna fonnese, giungeranno in località  Aratu e poi a Ovodda, per approdare, in serata, a Tiana. Sabato mattina i cavalieri partiranno alla volta di Neoneli, dove effettueranno una sosta, per poi proseguire verso Ula Tirso.
Domenica, terza tappa del viaggio, da Ula Tirso i cavalieri toccheranno il centro di Siamaggiore per giungere dopo tre ore a Villaurbana. Una preziosa occasione per intraprendere un bellissimo viaggio a cavallo dentro la storia e la natura della Sardegna.

SALVATORA MULAS

 

L'iniziativa. 

Da Desulo a Vallermosa, un suggestivo viaggio a cavallo seguendo il percorso dei pastori

Alla riscoperta dei sentieri della transumanza

Il sindaco Peppino Zanda: «Occasione di sviluppo turistico per il territorio»

Domenica 08 giugno 2008

C on una serata all'insegna del folclore e della tradizione, ha preso il via venerdì la prima edizione della manifestazione "I percorsi della transumanza", organizzata dai comuni di Desulo, Valleromosa, Furtei, Nurallao e Aritzo.
Obiettivo delle amministrazioni coinvolte è quello di recuperare, in chiave turistica e di tutela ambientale, la memoria di un'attività che per secoli ha caratterizzato buona parte dell'economia sarda, quando nella stagione estiva i pastori migravano con le greggi dalle zone pianeggianti a quelle montane in cerca di pascoli e di un clima più fresco, per poi far rientro all'inizio del periodo invernale.
«Il progetto è nato alcuni mesi fa - spiega Peppino Zanda, primo cittadino di Desulo - siamo partiti dal presupposto che la transumanza è il simbolo dell'equilibrio tra l'uomo e l'ambiente e ancora oggi gli antichi tratturi, le lunghe piste erbose che collegavano le montagne con i territori più ricchi, possono avere una forte valenza attrattiva».
Per il sindaco desulese la fine dell'era della transumanza ha costituito una vera e propria catastrofe antropologica. «Basti pensare - afferma infatti - che negli anni Settanta, quando il fenomeno era particolarmente diffuso, il nostro paese trovava in questo tipo di economia una importante fonte di crescita. Un decennio dopo, invece, abbiamo registrato un forte calo demografico dovuto in parte proprio alla fine delle migrazioni stagionali dei pastori. Ma ancora allora molte famiglie riuscivano a vivere grazie al possesso di un gregge».
Peppino Zanda è convinto che il recupero degli antichi percorsi dei pastori possa giovare in modo significativo allo sviluppo dell'intero territorio. A sostegno dell'idea non mancano, infatti, iniziative analoghe già sperimentate con successo in alta Italia e in Svizzera, dove lungo i sentieri della transumanza sono nate attività economiche di vario genere che ruotano intorno all'ambiente, all'archeologia e alle produzioni locali. In altre parole si tratta di promuovere un modello di sviluppo innovativo e allo stesso tempo radicato profondamente nel passato.
L'edizione di quest'anno costituisce una sorta di prova generale di una manifestazione che gli organizzatori intendono far diventare un appuntamento fisso. «Questa volta il percorso sarà capovolto - chiarisce Zanda - i partecipanti, infatti, partiranno da Desulo per arrivare nel territorio dell'Iglesiente». nella mattinata di ieri circa ottanta uomini a cavallo hanno cominciato il loro viaggio, rispettando il percorso degli antichi tratturi. Intorno a mezzogiorno sono arrivati ad Aritzo e dopo il pranzo hanno proseguito verso Nurallao dove era prevista la sosta per la notte. Il viaggio si concluderà oggi con l'arrivo dei cavalieri a Furtei e infine a Vallermosa.
CARLA ETZO

L’UNIONE SARDA 08/06/2008


Transumanza

Domenica 08 giugno 2008

Oggi alle 13 il nuovo percorso della transumanza a cavallo farà tappa a Furtei. Il corteo ripartirà alle 15 con arrivo a Vallermosa nel tardo pomeriggio, dove si concluderà la manifestazione con una gara di monta sarda da lavoro. (an.pin.)

L’UNIONE SARDA 08/06/2008


Idea nata a Iglesias

A cavallo da Desulo e Aritzo nelle antiche vie della transumanza

Mercoledì 04 giugno 2008

U na carovana di sessanta cavalieri sui sentieri della transumanza. La rievocazione della lunga trasferta dei pastori della Barbagia che a piedi percorrevano con il loro gregge i vecchi tratturi che portavano verso le miti pianure del Campidano, dove trascorrevano l'inverno, si ripeterà da venerdì a domenica grazie a un'iniziativa patrocinata dai Comuni di Desulo, Aritzo, Nurallao, Furtei e Vallermosa che hanno sposato l'idea dell'Associazione ippica Cavalieri di Santa Chiara di Iglesias, guidati da Michele Falconi, protagonista di un'organizzazione di cui fanno parte veterinari, maniscalchi, cavalli e cavalieri, associazioni di volontariato, ambulanze, personale e mezzi di supporto.
La partenza è fissata il 7 giugno alle 7 da Desulo. Dopo una prima sosta allietata da canti e balli tipici presso il campo sportivo del paese, la carovana punterà alla volta de S'Alcu de Sos Tragos dove anticamente i familiari rimasti in paese attendevano i capi famiglia di ritorno con le greggi dal Campidano, per accoglierli e rifocillarli. Dopo aver costeggiato i monumentali castagneti secolari di Geratzia, si raggiungerà Aritzo attraversando il paese in tarda mattinata per raggiungere la pineta di Genna de Mandara dove sorgerà il Centro ippico e dove i carovanieri saranno ospiti dell' amministrazione comunale, della Pro loco e dall'Associazione Ippica Aritzese che ha curato il percorso di propria competenza sino ad Ortuabis. In serata la carovana raggiungerà Nurallao per il secondo bivacco. Domenica mattina partenza alla volta di Furtei con tappa all'ora di pranzo e nel pomeriggio arrivo a Vallermosa con raduno finale con manifestazioni equestri. «Con questa iniziativa - spiega l'assessore al Turismo di Aritzo Alberto Manca - miriamo sia a riscoprire e recuperare le tradizioni della cultura agro pastorale sia alla valorizzazione delle bellezze naturalistiche in un percorso che, partendo dal Gennargentu, giunge alle pianure della Marmilla e Campidano».
SALVATORA MULAS

 L’UNIONE SARDA 04/06/2008


Furtei. 

Turisti ed escursionisti dal Nuorese al Sulcis attraverso i paesi del Sarcidano e della Marmilla

Sulla rotta della transumanza

Tre giorni a cavallo lungo i sentieri dei pastori   Martedì 27 maggio 2008

Coinvolti i Comuni di Desulo, Aritzo, Nurallao, Furtei e Vallermosa. Si vuol proporre la manifestazione ogni anno per valorizzare la cultura dell'interno e per attirare visitatori. I ricordi delle liti per lo sconfinamento delle greggi tra marmillesi e nuoresi.

F ino a qualche decennio fa i pastori del Gennargentu, con l'arrivo dell'autunno, si mettevano in cammino con le loro greggi. Il clima troppo rigido sulle vette presto innevate non avrebbe consentito la sopravvivenza delle pecore. Un viaggio di 5 giorni, di un centinaio di chilometri, che li portava sino alla Marmilla e al Sulcis. Un percorso di lavoro chiamato transumanza e che dal prossimo fine settimana diventerà un itinerario a cavallo di promozione turistica per le zone interne dell'isola.
Si chiama “Percorsi della transumanza” il progetto gestito dall'associazione dei cavalieri di Santa Chiara di Iglesias e nato da un accordo fra i Comuni di Desulo, Aritzo, Nurallao, Furtei e Vallermosa. Un'iniziativa di tre giorni, dal 6 all'8 giugno, che porterà una sessantina di cavalieri a ripercorre i tratturi, gli antichi sentieri battuti dai pastori del nuorese con tappa anche nel Medio Campidano. Per questo la transumanza del nuovo millennio "a cavallo" è stata presentata ieri a Furtei.
LE RADICI «Vogliamo che questo percorso diventi uno degli eventi dell'estate isolana», ha detto il sindaco di Furtei Luciano Cau, «momento culturale e turistico ma anche riscoperta delle nostre radici». «La cultura non va valorizzata solo nei musei, ma deve essere esperienza a contatto con la natura e diffusa nel territorio», gli ha fatto eco l'assessore provinciale alla cultura Rossella Pinna. Anche il Medio Campidano col passaggio dei cavalieri, farà conoscere nuraghi, beni ambientali e centri storici.
I PASTORI Certo, il passaggio dei pastori del Gennargentu non era altrettanto tranquillo negli anni Cinquanta. «Quello in Marmilla era il più lungo e complicato», ha ricordato Michele Falconi, presidente dei "Cavalieri di Sardegna", «frequenti i conflitti con i barracelli e i proprietari dei terreni per lo sconfinamento delle greggi nei terreni della zona». Diatribe ma confronto fra culture e tradizioni diverse. Nei percorsi di oggi quegli scontri sono un lontano ricordo. È rimasta invece la contaminazione culturale fra Campidano e Nuorese, anima della manifestazione, ideata da Alberto Pili, assessore di Vallermosa, sposata da tutte le associazioni ippiche dei cinque Comuni. «Nella Sardegna non devono esistere solo il mare e le coste», ha aggiunto il sindaco di Vallermosa, Sergio Catta.
IL PERCORSO Questa volta non è la solita frase scontata di propaganda. In tre giorni il corteo a cavallo attraverserà Barbagia, Sarcidano, Marmilla e Sulcis, che metteranno in vetrina i propri tesori. Raduno il 6 giugno alle 18 a Desulo, da dove si ripartirà il 7 giugno alle 8 con arrivo ad Aritzo a mezzogiorno. La carovana si muoverà alle 15 alla volta di Nurallao, dove sarà inaugurato il nuovo centro commerciale naturale con una mostra di prodotti sardi. Alle 8 di domenica 8 giugno si ritorna a galoppo con arrivo a Furtei alle 13 ed alle 15 ultimo viaggio verso Vallermosa, dove la nuova transumanza si concluderà nel tardo pomeriggio con una gara di monta da lavoro. Infine esiste anche un disegno di legge presentato al Senato nel 2007 degli allora senatori Massimo Fantola e Mariano Delogu per valorizzare i tratturi isolani.
ANTONIO PINTORI

 L’UNIONE SARDA DEL 27/05/2008


Il trekking. Dal Sulcis al Nuorese in sella al cavallo per i sentieri dei pastori

La vecchia transumanza     Martedì 30 luglio 2002

Il trekking.
La vecchia transumanza
Dal Sulcis al Nuorese in sella al cavallo per i sentieri dei pastori
A cavallo sui sentieri della vecchia transumanza. Undici cavalieri di Iglesias hanno ripercorso il tragitto che tanti anni fa facevano i pastori che dal Nuorese venivano a svernare con le loro greggi nel Sulcis. Da Iglesias a Desulo in trentotto ore di cavalcata che si è conclusa in un ristorante della zona.
La manifestazione, organizzata dall’associazione cavalieri Santa Chiara, ha visto tra i protagonisti anche una donna, Roberta Ragazzola, che ha saputo reggere il ritmo imposto al trekking dai suoi compagni d’avventura. Una camminata che è stata molto impegnativa per il caldo di questi giorni e per le difficoltà del percorso, mai interrotto neppure durante la notte.
All’iniziativa hanno aderito anche alcuni appassionati dei circoli ippici Su Merti di Iglesias e Monte Frasca di Santadi. È stata l’occasione per visitare scorci di Sardegna bellissimi ormai dimenticati, ma frequentati costantemente trent’anni fa dai pastori della Barbagia di Desulo e Fonni che poi in tanti casi hanno deciso di stabilirsi a Iglesias per tutto l’anno con le famiglie.

L’UNIONE SARDA DEL 30/07/2002


 

ENDURANCE 2003 A DOMUSNOVAS LA PRIMA TAPPA DEL CAMPIONATO REGIONALE   PDF

2ª escursione a cavallo nel Sud-Ovest della Sardegna   8 e 9 Giugno 2002          PDF

Escursione a cavallo nel Sud-Ovest della Sardegna   25-26-27 Maggio 2001        PDF

 
 

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